Forse da un soprannome dato ad una persona dall’incedere lento (a Gemona era diffuso il cognome Passavolando o Passavolante). La forma Passalènt si trova a Tomba di Mereto, Passalenti a Udine e San Giorgio di Nogaro.
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Secondo mons. Biasutti un certo Pasalendus, documentato nel sec. XIV, è il capostipite dei Passalenti di Silvella (Osp. 189). 1369, 23 genn. Giac. d.° Passalent q. Terbano di Silvella compra campo sotto Silvella per 2 marche da Gio. d.° Vrans di Fagagna q. Filippo (ANU 2056); 1470, 16 marzo Giovanni Passalent di Nic. di Leon. da Silvella aveva campo ridotto a prato in via d’Agar (ANU 3879); 1480 Johannes filius q. Nicolai Passalent de Silvella a Udine (Corgnali); 1678, 11 genn. Ser Gioseffo Passalente muratore di Udine, teste (Matr. Redentore); 1697 Nicolò Passalent, fitt. Fraterna di S. Leonardo di Plasenzis (ASU CRS 351/1); 1739 Dom.co di Batta Passalent, cameraro Fraterna di Consolazione di Silvella (ASU CRS 492/1); 1784, 21 ott. muore don Giulio Passalenti da Silvella parroco di Campoformido e Bressa (APBr.); 1795 Giuseppe Passalente q. Giulio notaio da Silvella (ASU).